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Dio è vivente: provate e vedrete (Salmo 34)

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Sono felice di raccontare quello che il Signore Gesù Cristo ha fatto per me.rekfoto - orange

C’è un bel versetto nella Bibbia che dice che ‘Il Vangelo è salvezza per chiunque crede’ e nel Vangelo si manifesta la potenza di Dio. Beh, questo è quello che è avvenuto nella mia vita.

All’età della adolescenza mi diagnosticarono di una malattia non solo incurabile ma anche inguaribile che mi avrebbe portato da lì a poco alla morte. I miei genitori avevano fatto il possibile, in cerca di uno specialista in grado di risolvere il mio problema.

Ma il verdetto umano era chiaro, confermando che non c’uera più nulla da fare, l’uomo davanti alla sua incapacità dichiarò che umanamente non c’era nulla da fare, ma quando l’uomo non ha più nulla da dire, sia ringraziato il Signore perchè Dio ha ancora l’ultima PAROLA.

Ricordo che una persona nostra vicina di casa, che era di fede Evangelica Pentecostale venne a farci visita, e ci parlò di un Gesù vivente, di un Gesù che poteva intervenire, di un Gesù che non era solamente una figura, affissa alla croce, che in modo inanimato, ma che è suo desiderio di Salvare, Guarire, e manifestare tutta la Sua Gloria nei cuori e le vite degli uomini.

Ci parlò quindi di un Gesù meraviglioso. E così ci invitò a sperare contro speranza, nel Signore, come è rivelato nella Sua Santa è Benedetta Parola, ad aggrapparci, come fece il salmista: ‘Io m’uaggrappo alla Tua veste per non lasciarTi più’.                               Così cominciammo a pregare insieme a quest’uomo, ora nostro fratello in Cristo, e realizzammo che l’unica nostra ancora di salvezza era Cristo Gesù, e che l’uomo non poteva fare nulla, gli amici e i parenti non potevano fare nulla, i dottori non potevano fare nulla, e io è la mia famiglia decidemmo di aggrapparci al Signore e alla Sua Parola. Quel fratello pregò per me, fu una semplice preghiera, rivolta a Dio nel nome di Gesù, ma per quella semplice preghiera io ho ricevuto completa guarigione.               E ringrazio il Signore per questo.Da allora sono cresciuto in un ambiente di chiesa, ho cominciato a frequentare la comunità .     Ma mi resi conto che non dovevo riconoscere Dio solo come Guaritore del mio corpo, piuttosto avevo bisogno di riconoscerLo come Signore della mia vita. E così nella mia adolescenza, in un momento difficile, particolare della mia vita, ho aperto il mio cuore al Signore: ero nella mia cameretta e ho invocato il nome del Signore e ho ricevuto la Sua presenza nella mia vita. Si può riconoscere Dio come Guaritore, come Colui che ha compiuto un miracolo nella nostra vita. ma vi assicuro che non è la stessa cosa riconoscerLo come Signore, come Salvatore della propria vita.E così ora mi trovo qui, vivo e vegeto, con a casa dei grossi fascicoli che parlano della mia malattia. E ogni tanto, passando di là , vedo questi fascicoli e mi ricordo della grandezza di Dio, dicendo: ‘La medicina non ha potuto fare nulla, ma Tu, Signore, hai potuto fare al di là di ogni nostra aspettativa’.

Ma vi assicuro che la più bella cosa che ho potuto ricevere da Dio è la Sua presenza, è la Sua gioia, che mi aiuta quotidianamente. è il sapere che Egli mi ama.  C’è un bellissimo versetto che dice: ‘Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque creda in lui non muoia, ma abbia vita eterna’.

In quel mondo c’uero anch’uio, in quel chiunque c’uero anch’uio. e Gesù ha manifestato il Suo amore morendo per me e per ognuno di noi, per darci la vita eterna. E io Lo ringrazio per questo.

Dio ci benedica.