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Ho la certezza che Dio vive

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18Mi chiamo Carla e in questo momento voglio smentire tutti coloro che pensano      che i miracoli non accadono più.  Si, proprio così, ed io sono una dimostrazione     che i miracoli avvengono, perché Dio esiste ed è vivo. Sono nata in un paesino della provincia di Foggia ventiquattro anni fa.  Sin da quando avevo quattro mesi, mio padre si è trasferito in Germania, perché al sud il lavoro scarseggiava. perciò mia mamma ha curato me, mio fratello e mia sorella da sola, senza l’appoggio di un uomo. Ha dovuto combattere malattie, difficoltà e quant’altro, senza contare su nessuno, neanche un familiare stretto che potesse darle una mano. Quindi ho visto sempre davanti a me una donna che, oltre al suo ruolo, doveva ricoprire il ruolo dell’uomo che mancava. ha dovuto forgiare il suo carattere, fungendo sia da madre sia da padre. Io, crescendo, cominciavo ad odiare mio padre. odiavo anche la Germania, che mi aveva rubato il padre. odiavo i miei genitori perché, secondo me, avrebbero potuto fare delle scelte diverse.      E  entre dentro me cresceva l’odio, fuori si formava una corazza dura che mi rendeva ribelle, insensibile ed egoista.  Io, mia sorella e mio fratello, vedevamo mio padre tre volte l’anno e ogni volta era come un miraggio, che poi scompariva. Cominciavo a crescere e mia mamma aveva una mentalità che io consideravo ‘all’antica’, perciò non mi permetteva di uscire, andare a ballare, come le mie amiche facevano. Io, quindi, dovevo farlo di nascosto, con tanti rischi e pericoli. Devo ammettere che ho attraversato momenti difficili a causa dei miei errori che negli anni ho commesso, ma già da allora era come se c’era un amico invisibile che mi curava, anche se io non sapevo ancora chi fosse. Devo dire, però, che quando ero piccola mio nonno mi portava con lui nella chiesetta che frequentava, una chiesa cristiana evangelica, ma i miei ad un certo punto mi hanno vietato di andarci: nei paesi del sud c’è una mentalità un po’u particolare, piuttosto ristretta, e coloro che sono di ‘un’altra religione’, come si suol dire, sono un po’ messi da parte. Comunque, a diciotto anni, dopo il liceo, mi trasferii a Milano per studiare all’università e così divenni la persona più felice del mondo, perché avevo la libertà che volevo, non ero controllata da nessuno e uscivo con le mie amiche sei giorni su sette. Vivevo per la discoteca, mi divertivo a bere qualcosa, a conoscere gente che poi non avrei mai più rivisto, a fare baldoria… Ma mi ritrovai, dopo circa un anno, a essere più delusa di prima. Non riuscivo a capire il motivo, ma ero insoddisfatta. Caddi in una specie di crisi con me stessa. Nei luoghi che frequentavo vedevo il peccato e la trasgressione che mi circondavano e mi sentivo soffocata. Credevo che la gente fosse nel peccato, invece ero io che stavo peccando e non me ne rendevo conto. Per una strana coincidenza, proprio vicino alla mia abitazione a Milano, scoprii che c’era una chiesa evangelica e un giorno, memore di quello che avevo vissuto da bambina con mio nonno, decisi di provare ad andarci. Volevo conoscere Dio e, se non L’avessi trovato, avrei chiuso la questione e sarei tornata alla mia solita vita. Invece, cominciando a frequentare questa chiesetta, cominciai anche a leggere la Bibbia, un libro che consideravo al pari di tutti gli altri. Ma un giorno Essa parlò direttamente al mio cuore. E da quel momento avvenne il miracolo, quello a cui molti non credono più: davanti alla santità della Parola di Dio, rivedevo tutta la mia vita e consideravo i miei sbagli. Mi sentivo profondamente peccatrice e sporca davanti al Signore e capii che tutto quello che io facevo era sbagliato, che lo facevo perché volevo seguire la scia e solo per miracolo ne sono uscita senza gravissime conseguenze. Ho sentito dentro di me la presenza di Dio e il Suo amore, Egli ha dato un senso nuovo alla mia vita, mi ha dato la forza per andare avanti, pace e gioia di vivere, amore per la mia famiglia e, in particolare, per mio padre.

Tutto questo lo ha fatto con me, non vedo perché non dovrebbe farlo con tutti quelli che Lo cercano: Gesù ci ama! Dal giorno in cui ho conosciuto il Signore, attraverso la Sua Parola e attraverso la certezza del Suo Spirito che era venuto ad abitare in me, Egli ha preso il controllo della mia vita, ha guidato veramente i miei passi e mi ha fatto del bene. Egli è il mio Padre celeste, che si prende cura di me come un padre che ama suo figlio. Se qualcuno non crede a tutto questo, lo esorto a mettere alla prova il Signore, ad invocare Dio con tutto il cuore, ma senza rivolgersi a statue o ad immagini su carta, perché esse sono cose che ha creato la mano dell’uomo. L’Iddio vero è Spirito e vuole essere cercato con tutto il cuore, senza l’ausilio di altri mezzi.

Il Signore ti Benedica!