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Incredulità e durezza di cuore

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Incredulità e durezza di cuore              Marco 16:9-14)

Gesù, una volta risorto, apparve inizialmente a Maria Maddalena. Costei, ripiena di gioia, corse a recare la buona notizia dicendo che aveva visto Gesù proprio con i suoi occhi. Ma i discepoli non le credettero; sicuramente ritenevano si trattasse di autosuggestione, pure fantasie dettate dall’emotività di lei. Quindi, con modalità diverse, Gesù apparve a due uomini che si reca vano ai campi. Costoro, colmi di allegrezza, tornarono a Gerusalemme raccontando ai discepoli le cose avvenute lungo la via di Emmaus e il modo in cui Gesù era stato da loro riconosciuto nel momento di spezzare il pane Luca 24:30,31. La dichiarazione di due testimoni secondo la Legge, avrebbe dovuto essere accettata, ma neppure a questi dettero credito. La chiara affermazione di questi testimoni avrebbe dovuto richiamare alla mente dei discepoli le parole di Gesù che aveva annunciato la Sua risurrezione, essendo Egli il Padrone della morte e il Datore della vita Marco 8:31. Quei discepoli impauriti e dubbiosi dovettero infine ricredersi quando Gesù venne a loro, mentre erano a tavola, fornendo la prova di cui avevano bisogno. Furono rimproverati per la loro incredulità e durezza di cuore, ma il contatto diretto con il Signore seppe rinfrancare la loro fede. Essi dovettero arrendersi all’evidenza malgrado i loro dubbi e timori. Divennero i migliori testimoni proprio perché si erano convinti della veri tà della risurrezione di Cristo Atti 4:20. Furono convincenti, fedeli e costanti ogni qual volta presentavano il messaggio della risurrezione. La potenza della risurrezione di Cristo è all’opera ancora oggi nella nostra vita. Noi dovremmo essere fedeli, anche in mezzo alle difficoltà, nel proclamare l’evento di Cristo risorto a coloro che non sanno aprirsi alla fede, affinché, credendo, abbiano vita nel nome di Gesù Cristo il Signore della gloria Giovanni 20:31.

 

Dio ti benedica!