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Padre Perdona

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‘E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno’ (Luca 23:34)Quando pronunciò questa frase, il Signore Gesù stava provando le prime sofferenze derivanti dalla crocifissione, gli esecutori Gli avevano appena inchiodato le mani e i piedi alla croce.

Egli doveva essere già estremamente provato e indebolito dalla precedente notte di agonia nel Getsemani senza considerare le frustate che Gli erano state inferte durante il giorno e le penose derisioni dl Caiafa, Pilato, Erode e delle guardie pretoriane. Ciò nonostante né i dolori, né le sofferenze hanno impedito al nostro Salvatore di stare in comunione con il Padre, e di continuare a intercedere. L’Agnello dl Dio era silenzioso davanti agli uomini, ma non davanti al Padre. Muto come una pecora davanti a chi la tosa, Egli non ha pronunciato una sola parola in Sua difesa davanti all’uomo, ma ha continuato a gridare nel Suo cuore al Padre e nessun dolore o debolezza avrebbero potuto far cessare la Sua supplica. Isaia 53:7.

Quale glorioso esempio ci pone davanti il nostro Signore! Preghiamo, fin quando il nostro cuore palpita e nessun tipo di sofferenza ci allontani dal Trono della grazia ma piuttosto ci avvicini ad esso.

Cessare di pregare significa rinunciare alle consolazioni divine,e, di conseguenza, si rischia di cadere nella disperazione, o peggio nella depressione. Se il tuo cuore è stanco, depresso , scoraggiato , afflitto, malato, ripeti insieme a me: Signore, aiutaci a continuare a rivolgerci a Te, e fa che i nostri passi non siano mai condotti lontano dal Tuo cospetto in preda alla disperazione.

L’ATTUALE OPERA DI INTERCESSIONE DI GESU’ CRISTO
Se Cristo ha pregato tanto tempo fa per i Suoi nemici, niente Gli impedisce dl farlo anche ora: ciò che Egli ha fatto sulla croce sta continuando ancora oggi dall’alto del trono su cui è seduto. Sebbene Gesù si trovi nei luoghi altissimi e in una posizione regale, la Sua principale attività non è cambiata: Egli continua a presentare suppliche davanti al Trono eterno a favore dell’uomo colpevole, gridando: ‘Padre, perdona loro’. Il Suo modo di intercedere non è cambiato da quello usato sul Calvario, sicché il grido del Golgota ci aiuta a formarci un’idea del carattere della Sua intercessione.

Chi erano i beneficiari dell’uintercessione? Coloro per i quali Gesù pregò non erano certo degli uomini meritevoli.Costoro non avevano fatto alcuna cosa che potesse suscitare nel Signore un’espressione di benevolenza, né si erano sforzati di servirLo, meritando cosଠuna particolare benedizione.Al contrario, erano enormemente indegni, avendo cospirato contro di Lui.Essi, come se non bastasse, Lo avevano crocifisso. Nessun uomo sulla terra merita la Sua intercessione. La Parola dl Dio non dice: ‘Se qualcuno è giusto’, bensà¬: ‘Se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il Giusto’ (1Giovanni 2:1).Ricordate, inoltre, che il nostro grande Mediatore intercede per quanti non hanno mai chiesto si pregasse per loro. Questi individui, ancora morti nei loro peccati, sono oggetto della Sua pietosa intercessione e mentre si beffano del Suo Evangelo, il cuore amorevole del Signore eleva suppliche affinché il Padre sia loro propizio. Per questo motivo, potete stare certi che rivolgendovi a Dio avrete la certezza che Egli vi accetterà per le suppliche che Cristo ha già elevato per voi.

Il messaggio dell’Evangelo è molto semplice: credi nel Signor Gesù che è morto per i peccatori e sarai salvato. Possa Dio aiutarvi a realizzare questa verità proprio in questo momento e voi sarete delle persone completamente diverse, nascerete di nuovo, sarete nuove creature in Cristo.

Che lo Spirito Santo torni a illuminarvi della stessa luce che vi diede un giorno, affinché possiate tornare alla vera sapienza! Decidetevi adesso, ancora una volta, per Dio, per Cristo, per il cielo. Possa il Signore convincervi adesso, per amor del Suo nome.